Il sale a tavola non manca mai, dalla notte dei tempi...

Già nel Neolitico il sale entra a far parte dell'alimentazione umana principalmente come conservante, diventando poi nei secoli bene di primaria necessità per la preparazione dei cibi. Il controllo della sua produzione costituì un obiettivo primario per le comunità più antiche che si arricchirono con tale commercio.

Tra i popoli antichi, sembra siano stati Fenici a costruire le prime saline nel mediterraneo nei pressi dei loro insediamenti più importanti in modo da potersi rifornire di quello che ai tempi era considerato importante quanto l'oro (tanto da meritarsi il nome di "oro bianco").

Mentre i Greci furono probabilmente i primi ad utilizzare il sale come condimento oltre che come conservante. Inoltre in innumerevoli opere letterarie greche si parla del sale per fare profezie o come termine di paragone fra i popoli civili e i barbari.

Per i romani era così prezioso che i soldati venivano retribuiti con il sale... ed è proprio da questa usanza che deriva il termine salario che usiamo anche oggi.

Ma la parola SALE non ha dato vita solo al termine "salario", ma anche a molti altri termini di uso quotidiano fra i quali è facile ricordare: "sapiente" (ricco di sale) e "sciocco" (privo di sale).